IL MACELLUM DI POZZUOLI LOCATION DEL PREMIO CIVITAS 2016

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Tempio di Serapide - Ph. Marina Sgamato Low RLa location per la XX edizione del Premio Civitas è ancora una volta il Macellum di Pozzuoli, uno dei siti più importanti del patrimonio archeologico mondiale, che per l'occasione si trasformerà in un teatro a cielo aperto in cui risuoneranno le note del maestro Ezio Bosso.

Interpretato originariamente come un tempio dedicato al dio egizio Serapide, per il rinvenimento di una scultura che lo raffigura, il complesso è in realtà un mercato pubblico, costruito probabilmente tra la fine del I sec. e l’inizio del II sec. d.C.. Si sviluppa su una superficie piuttosto vasta (75 x 58 metri) con accesso  sul lato sud-occidentale, in direzione Vigna delle tre colonnedell’antica ed attuale zona portuale, mentre il lato opposto è articolato da un’ampia esedra, sottolineata dalla maggiore dimensione delle quattro colonne  prospicienti (tre ancora "in piedi") e affiancata da ambienti di servizio e da due grandi latrine, queste ultime accessibili anche dall’esterno.
L’edificio fu riportato alla luce per volere di Carlo III di Borbone, che nel 1750 ordinò gli scavi nell'area all'epoca conosciuta come "la vigna delle tre colonne". 

Di Bonito1 signedLa costruzione originaria si sviluppava molto probabilmente su due livelli, come testimoniano la presenza di scale e il ritrovamento di colonne appartenenti al piano superiore (nelle figure un rendering 3D dell'ing. Carlo Di Bonito su ricostruzione Caristie). L'organizzazione degli spazi prevedeva, oltre alle botteghe destinate alle attività commerciali, un luogo di culto nell'esedra, una fontana all'interno della tholos, un portico coperto e latrine pubbliche. L'accesso era assicurato da un ingresso monumentale (vestibolo) forse preceduto da un portico, e da ingressi secondari posti lateralmente. Di Bonito2signedIl nucleo originario dell’edificio sembra essere di età flavia, epoca alla quale risale un'iscrizione dedicatoria ritrovata durante gli scavi. L’aula absidata e la tholos portano i segni di un rifacimento più tardo, probabilmente del III sec. d.C.  Tutto l'edificio ricorda nella pianta altri mercati di città antiche, come quelli di Pompei, Morgantina, Roma, Timgad, Djemila, Perge e Cremna. Tra questi il Macellum di Pozzuoli resta uno dei più grandiosi ed integri.

Tempio di SerapideIl monumento è uno dei più importanti siti archeologici al mondo, oltre che per il pregio architettonico, perché dal suo pavimento e dalle sue colonne forate, si sono mossi alcuni importanti passi per la Geologia intesa come scienza moderna. Questo percorso ha visto impegnati studiosi e intellettuali di diverse discipline tra cui spiccano Charles Babbage, noto oggi come l’inventore della “macchina analitica”, progenitrice del computer, Charles Lyell considerato il padre della geologia moderna, Antonio Niccolini, stimato architetto italiano della prima metà dell’800 e grande studioso del "Serapeo", a cui si devono dati preziosi per la comunità scientifica mondiale, Giuseppe Mercalli e molti altri ancora.

Charles LyellNel 1828, Charles Lyell durante un viaggio in Italia visitò anche i Campi Flegrei. Osservando le colonne del "Tempio" notò la presenza dei tipici fori prodotti da un mollusco marino, il dattero di mare, presenti su una fascia ben delimitata a circa tre metri di altezza, un chiaro segnale dell'immersione in mare per lunghi periodi a cui seguirono emersioni. E' il fenomeno del bradisismo, lento e ciclico abbassamento e solllevamento del livello del suolo, che caratterizza i Campi Flegrei. Lyell trovò il fenomeno talmente significativo da spingerlo a scegliere l'immagine delle tre colonne del Tempio per il frontespizio dei Principi di geologia, opera a cui stava già lavorando, immagine riportata anche sulla medaglia Lyell, un premio istituito nel 1875 dalla Geological Society di Londra per  onorarne la memoria.

Nota: Foto di Costantino e Marina Sgamato

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